Pulizia scale condominiali ripartizione spese

Dopo aver parlato della normativa che regola le pulizie condominiali e aver fornito qualche consiglio su come scegliere e sui prezzi per le pulizie condominiali a Milano, vediamo come deve essere effettuata la ripartizione delle spese per la pulizia delle scale in un condominio.  L’art. 1123 c.c. dice che le spese vanno ripartite tra i vari condomini in misura proporzionale al valore che la loro proprietà esclusiva ha rispetto alle parti comuni.  In termini spiccioli questo significa che ogni appartamento ha un valore diverso rispetto all’intera costruzione e che sulla base di questa diversità ogni inquilino è tenuto a pagare una somma precisa. Il comma 2 del medesimo articolo fissa i criteri per i quali  i condomini sono tenuti a contribuire non già in base ai valori millesimali di comproprietà, ma in relazione all’uso che ciascuno di essi può fare della parte comune.  Vi sono poi altri articoli del codice civile che regolano la questione, ma in linea di massima gli abitanti dei piani superiori contribuiscono con una somma maggiore alle spese rispetto agli inquilini dei piani inferiori. Tuttavia nulla impedisce che un condominio tramite regolare assemblea, possa dotarsi di un regolamento autonomo per la ripartizione delle spese.

 

Aprire un’impresa di pulizie costi e requisiti

Avviare un’impresa di pulizie può essere una buona idea di business. L’esercizio dell’attività di pulizia è disciplinato dalla Legge 25 gennaio 1994 n. 82 e dal D. M. del 7 luglio 1997 n. 274.
Per potersi iscrivere al Registro delle Imprese è necessario avere i requisiti di onorabilità, capacità economica – finanziaria e capacità tecnico – professionale.
I requisiti di onorabilità sono richiesti sia al titolare dell’impresa che a eventuali soci e a tutte le società che collaborano con l’impresa. I requisiti di capacità economico finanziaria non sono altro che: l’iscrizione all’inps e all’inail di tutti gli operai. Nessuno fra titolare e socio deve aver avuto protesti cambiari nei 5 anni precedenti all’avvio dell’impresa.
Infine i requisiti di capacità tecnica e organizzativa vengono acquisiti con l’aver svolto già le medesime mansioni nel settore pulizie per almeno due anni, e con il possesso di un attestato di qualifica di formazione professionale. Il possesso di questi requisiti va dichiarato al momento dell’iscrizione dell’impresa alla camera di commercio della provincia di appartenenza. L’investimento iniziale varia a seconda degli obiettivi e del personale che si vuole impiegare, in generale si può stimare una spesa di circa 15-20 mila euro almeno per il locale e le attrezzature base.

Pulizia pannelli fotovoltaici, come pulire i pannelli solari senza danneggiarli

Sono sempre di più le aziende – ma non solo: numerosi anche i privati – che scelgono di affidarsi per l’energia elettrica al fotovoltaico: a fronte di un investimento iniziale – a sostegno del quale sono stati stanziati anche degli incentivi statali – garantiscono un buon risparmio nel tempo e cosa fondamentale, si tratta di energia rinnovabile e pulita.
Una volta installato l’impianto bisogna però provvedere alla manutenzione: in particolare, molto importante è la pulizia periodica dei pannelli fotovoltaici.
Ma come pulire i pannelli solari senza danneggiarli?
Il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un’impresa di pulizie per pulizie ecologiche qualificata, senza cimentarsi col fai da te: i pannelli sono solitamente posizionati sul tetto, cosa che di per sé rappresenta già un rischio. Le imprese di pulizia possiedono tutte le attrezzature per gestire queste operazioni in sicurezza, nonché di personale formato per la pulizia di questi pannelli delicati: i prodotti utilizzati saranno specifici in modo da evitare di rovinare/graffiare il pannello.

Pulizie condominiali regole e normativa per la pulizia scale condominio

Questioni e litigi per le pulizie condominiali sono all’ordine del giorno nella maggior parte dei condomini.  Per fortuna esistono determinate norme del codice civile che regolano la materia. Vediamo quali sono le principali regole per le pulizie condominiali e cosa dice la normativa per la pulizia delle scale del condominio.

  1. L’articolo 1117 del codice civile afferma che le scale sono di proprietà dei condomini, compresi quelli con locali al piano terreno e anche con accesso esclusivo dalla strada, a meno che non risulti il contrario dagli atti di acquisto o dal regolamento condominiale di natura contrattuale. Tutti, quindi, devono contribuire alla pulizia, manutenzione e ricostruzione delle scale, e le spese devono essere sostenute e ripartite tra tutti.
  2.  E’ compito dell’amministratore, custode del decoro e della corretta manutenzione delle parti comuni (art. 1130 c. c.), provvedere a mettere l’argomento all’ordine del giorno, qualora i residenti fossero inadempienti
  3. L’art. 1136 c. c., secondo e terzo comma, regola la modalità di votazione sulla questione pulizie condominiali: in prima convocazione è richiesto un numero di voti favorevoli che rappresenti il 50% più 1 degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio (500/1000); in seconda convocazione basta un numero di voti che rappresenti un terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo dei millesimi (334/1000).
  4. L’articolo 11234 recita:“Le scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l’altra metà in misura proporzionale all’ altezza di ciascun piano dal suolo”.

Come pulire i vetri della doccia e eliminare il calcare

Il calcare è il nemico principale di ogni bagno, ma lo è soprattutto del box doccia! La soluzione sarebbe asciugare le antine del box subito dopo che ci si lava, ma specie in estate e con le temperature di questi giorni è una cosa impossibile da fare.  Ma allora cosa fare per pulire i vetri della doccia e eliminare il calcare?

Prima di tutto armarsi di buona volontà. In secondo luogo procurarsi una carta abrasiva (stile carta vetrata che si passa sulle pareti prima di verniciare) per eliminare il calcare incrostato. Questo metodo però non va assolutamente utilizzato con le ante in plexiglass con le quali l’unico metodo valido e asciugarle ogni volta e pulirle periodicamente con un po’ di aceto o con i tradizionali prodotti anti-calcare.

Come pulire il frigorifero prima di partire per le vacanze

Probabilmente, da quando siete tornati a casa dalle vacanze estive dell’anno scorso non stavate aspettando altro che di ripartire: bene, l’estate è arrivata, bagagli alla mano…
Pronti, partenza… via!
No, aspettate un momento… Che fare con il frigo?
Non è un elettrodomestico da sottovalutare quando si parte!
Potete infatti scegliere di lasciarlo acceso durante la vostra assenza oppure di staccargli la spina; la prima soluzione è indicata solo se vi assenterete per poco ed anche in questo caso con delle precauzioni onde trovare brutte sorprese al vostro ritorno: non lasciate niente di aperto/già iniziato in frigo o qualcosa che anche se ben sigillato scadrà prima del vostro ritorno.
Altrimenti spegnete tutto, cosa che vi farà risparmiare anche in termini di energia elettrica: in tal caso provvedete a svuotare i cassetti con attenzione e a consumare i cibi prima della vostra partenza; anche il freezer andrà svuotato e sbrinato. Dato che ci siete, il consiglio è dare una bella pulita (leggi come pulire il frigo). Ricordatevi di lasciare le ante aperte per evitare muffe o cattivi odori.
A questo punto non vi resta che staccare la spina… in tutti i sensi!!

Pulire casa prima delle vacanze ecco come fare!

Ci siamo le tanto attese vacanze stanno per arrivare! Ma prima di partire è fondamentale lasciare la casa in ordine e pulita. Il ritorno sarà meno pesante e più rilassante se non si dovrà sistemare la propria abitazione.

Vi consigliamo prima di tutto di scrivere su un foglio le cose da fare e depennarle man mano. Ecco come e cosa fare per pulire casa prima delle vacanze:

  1. controllare la dispensa, consumare i cibi aperti o in scadenza e buttare quelli che sono già scaduti
  2. pulire i fornelli in modo accurato perché eventuali residui di cibo potrebbero attrarre scarafaggi e formiche. Meglio pulire il forno a microonde incrostato anche se non verrà usato.
  3. tappare il lavello in cucina per evitare la risalita di insetti
  4. frigorifero e congelatore dovrebbero essere puliti alla perfezione e sbrinati. La regola vuole anche che si  stacchi la presa e si lascino gli sportelloni leggermente aperti per evitare la formazione di cattivi odori e muffe. (leggi la nostra guida alla pulizia del frigorifero )
  5. coprire divani e letti con un telo di plastica
  6. in bagno: svuotare il cestino dei panni sporchi, pulire tutti i sanitari e lasciarli tappati. Se c’è la lavatrice anche questa va lasciata staccata e leggermente aperta
  7. Tutte le spine elettriche vanno staccate
  8. Se avete mobili su balconi o in giardino meglio portarli all’interno, rimarranno sicuramente più puliti

Una volta eseguite tutte queste operazioni e una pulizia di casa veloce non vi resta che partire! Buone vacanze!

Lampadario in cristallo? Guida alla pulizia dei lampadari di cristallo

Senza dubbio, tra tutte le tipologie di lampadari in commercio, quelli in cristallo sono i più maestosi in assoluto: spesso però, quando si tratta di dover arredare casa, vengono scartati a priori perché si pensa che richiedano troppo sforzo per la loro manutenzione.
In effetti, la caratteristica che rende i lampadari di cristallo così unici nel loro genere è la brillantezza: ma perché un lampadario di cristallo possa risplendere dovrà essere periodicamente pulito!
A differenza di quel che si crede, la pulizia di un lampadario di cristallo può essere eseguita in pochi passi; per prima cosa dovrete preparare la soluzione con la quale andare a strofinare delicatamente ogni singola goccia del lampadario: c’é chi usa solo acqua calda e un detersivo non abrasivo (va bene quello per i piatti), oppure chi aggiunge aceto bianco e alcool.
Per evitare di stare troppo tempo su una scaletta sospese a mezz’aria, vi consigliamo di farvi aiutare e smontare prima le gocce del lampadario, riponendole delicatamente in una bacinella, magari con un materassino posizionato sotto per evitare spiacevoli incidenti se dovesse scivolarvene una.
Per la struttura del lampadario invece è sufficiente spolverare.

Pulire lo schermo del computer portatile senza rovinarlo

Ormai si passa più tempo davanti a un pc che in qualsiasi altro luogo: tra le ore che vi si trascorrono a lavoro e quelle nel tempo libero si può affermare con tranquillità che ognuno di noi “contempla” lo schermo di un pc almeno dieci ore.
Proprio per questo non basta fare una pulizia uffici generica: è fondamentale avere uno schermo privo di polvere, ditate e fastidiosi aloni.
Come pulire lo schermo del proprio portatile senza rovinarlo?
Gli schermi lcd sono molto delicati e vanno accuratamente puliti con panni in microfibra, sono banditi stracci in cotone o peggio ancora la carta.
Meglio utilizzare detergenti neutri e non spruzzare mai nulla direttamente sullo schermo, ma inumidire il panno e poi strofinare sul monitor. Un trucco per avere un monitor sempre lindo e nitido è pulirlo con il liquido usato per sciacquare e conservare le lenti a contatto.

Perché sono importanti le pulizie negli uffici?

Le pulizie all’interno degli uffici sono indispensabili, in particolar modo quando si tratta di un’azienda grande che occupa più ambienti e magari anche più piani.  Nei luoghi dove i lavoratori trascorrono la maggior parte della giornata e dove ogni giorno passano decine e decine di clienti igiene e pulizia diventano assolutamente necessari.  Le pulizie uffici sono in primo luogo utili a eliminare i virus e i batteri che potrebbero danneggiare la salute dei dipendenti, in secondo luogo un ambiente curato stimola la produttività degli individui.  Le ditte di pulizia specializzata negli uffici eseguono servizi ad hoc come: lavaggio dei pavimenti, eliminazione della polvere dalla mobilia, pulizia e sanificazione dei bagni e lavaggio delle vetrate.