Come eliminare le formiche ed evitare che tornino

Almeno una volta, sarà capitato a tutti – in particolar modo se abitate al piano terra – di avere in giro per casa degli ospiti indesiderati: le formiche. Se cominciano ad essere tante di numero e soprattutto, vanno e vengono in continuazione, c’é un problema che va risolto subito.
Ma come eliminare le formiche ed evitare che tornino?
Per liberarsi delle formiche esistono vari metodi anche fai da te, con prodotti che abbiamo in casa: dal miele che le attira imprigionandole ad una miscela di zucchero, bicarbonato di sodio e lievito di birra per avvelenarle; piuttosto il vero cruccio è evitare che tornino a farci visita: per prima cosa dovrete individuare la fonte di questo via vai (briciole? Un vasetto di qualcosa lasciato aperto?) e tenere sempre pulito – se non avete mai tempo, leggetevi questa guida per pulire casa velocemente – poi potete cospargere di aceto, olio di lavanda o succo di limone i punti da dove sono solite entrare: sono infatti odori mal sopportati dalle vostre piccole nemiche.

Eliminare la muffa dalle pareti di casa velocemente

La muffa affligge la maggior parte degli edifici. Le macchie di muffa si formano per lo più negli angoli tra soffitto e parete a causa dell’umidità presente nei vari ambienti. Uno dei metodi fai da te più usati per eliminare la muffa dalle pareti di casa velocemente è il lavaggio diretto delle pareti con la varechina. Anche se metodo davvero efficace, è nocivo per la salute poiché i residui delle spore vengono respirati per lungo tempo da chi vive in casa.  Un rimedio invece totalmente innocuo è l’aceto bianco capace di eliminare l’ 80% delle spore. E l’aceto si rivela ancora un prezioso alleato per le pulizie, indispensabile come abbiamo già visto anche per la pulizia del frigorifero e per la pulizia dell’argento.  Se la muffa si mostra resistente all’aceto bianco è consigliabile eseguire una seconda passata con estratto di semi di pompelmo.  Dopo questo la muffa sarà solo un ricordo!

Pulizie uffici Milano offerte e sconti

Per quanto la sporcizia che si può accumulare in un ufficio non sarà mai paragonabile a quella che si può produrre in casa, siamo convinti che proprio nessuno abbia voglia di fermarsi un’oretta in più la sera – dopo una giornata di lavoro – per pulire il proprio ufficio.
Fortunatamente ci sono le imprese di pulizia alle quali affidare questo compito; con un rapporto qualità prezzo ottimale vi faranno trovare un ufficio splendente ed ordinato al vostro ritorno. Se i prezzi delle imprese di pulizie vi sembrano poco accessibili, non disperate: visti i tempi di crisi e la sempre crescente popolarità di siti di coupon e sconti, anche per le pulizie di uffici a Milano offerte e sconti si possono trovare facilmente sul web, per risparmiare senza rinunciare a pulizie di qualità.

Come pulire il marmo macchiato senza rovinarlo

Tra i consigli pulizie più richiesti troviamo molti dubbi sulla manutenzione del marmo.
Questo pregiatissimo materiale é presente in molte case sia come rivestimento di scale e pavimenti, che come ripiano per mobili di soggiorno, cucina e bagno: da qui, si può capire quanto sia esposto al rovesciamento di liquidi di ogni tipo.
Il problema principale di questo materiale è rappresentato dalla sua porosità: chi ha provato a rovesciare accidentalmente dell’olio sul marmo sa molto bene di cosa stiamo parlando. Allora come pulire il marmo macchiato senza rovinarlo?
Fondamentale è la tempestività: soprattutto se si tratta di liquidi unti, prima intervenite e meglio sarà. Se si tratta di macchie generiche, strofinate delicatamente con straccio imbevuto di acqua e sapone neutro. Per macchie ostinate, diluite invece qualche goccia di ammoniaca. Molto utili può essere anche la polvere di pomice, in particolar modo in caso di incrostazioni: strofinando con uno straccio inumidito, la sua forza abrasiva vi permetterà di rimuoverle senza rovinare però il marmo; infine, in caso di olio e simili la fecola di patate potrà aiutarvi nell’assorbire al meglio l’unto.
In tutti questi casi ricordatevi poi di sciacquare delicatamente il marmo (magari anche con acqua distillata) ed asciugare con un panno morbido.

Preventivi pulizie condominiali, quanto costa la pulizia di un condominio

La pulizia dei condomini a Milano è spesso affidata ad imprese di pulizia: per mancanza di tempo degli inquilini o per semplice comodità, è la soluzione più diffusa ed affidabile che, ripartita fra tutte le famiglie dello stabile, non va nemmeno a gravare più di tanto sul portafoglio.
Ma quanto costa la pulizia di un condominio?
I preventivi per le pulizie condominiali possono essere anche molto diversi, non solo in base al listino prezzi di ogni singola impresa di pulizie, ma anche e soprattutto in base alle caratteristiche del servizio richiesto: cosa comprende la voce “pulizia del condominio”? Solo la pulizia delle scale condominiali o anche di spazi comuni come gli eventuali giardini, parcheggio e piazzale? L’igienizzazione degli ascensori è compresa? E la pulizia delle vetrate?
Quello che influisce poi sono le dimensioni dell’edificio: pulire un condominio di 3 piani e di 10 non è di certo la stessa cosa. Il miglior modo per poter scegliere è chiedere più preventivi per poi affidarsi al miglior rapporto qualità/prezzo.

Pulizie studi medici e professionali Milano

Se la pulizia è un requisito fondamentale di ogni ambiente di lavoro, figuriamoci quando si tratta di studi medici: l’igiene è imprescindibile, non solo per una questione di estetica, ma soprattutto per garantire la salute di dottori e pazienti.
Le pulizie di studi medici e professionali non possono essere lasciate al fai da te: occorre rivolgersi a professionisti del settore, imprese di pulizia specializzate in sanificazione di ambienti lavorativi.
In questo modo potrete contare su pulizie molto accurate e veloci, perché il personale impiegato è altamente qualificato ed equipaggiato con i giusti prodotti per la disinfezione, nel massimo rispetto delle norme sull’igiene.
Per conoscere quanto può costare un servizio del genere, consulta i prezzi delle imprese di pulizie.

Pulizia grondaie manutenzione ordinaria

Se qualcuno si è mai chiesto a cosa servono le grondaie, è presto detto: raccogliendo e convogliando l’acqua piovana a terra grazie ai canali di scolo, evitano che questa vada a scorrere direttamente sulle mura di un edificio, proteggendolo dunque da umidità, muffe e deterioramento. Senza tralasciare la manutenzione ordinaria, necessaria affinché le grondaie svolgano il loro compito senza problemi, è altrettanto importante che almeno una volta l’anno, venga eseguita una pulizia accurata.  Ma per pulire le grondaie in sicurezza è bene prendere qualche precauzione.
In primis, siccome si tratta di lavorare a certe altezze, meglio scegliere una buona scala e magari farsela anche tenere da qualcuno che supervisioni il tutto. Togliete dunque il grosso delle foglie e dei rami con le mani (usate i guanti), pulendo poi a fondo con uno scopino. Controllate anche le tegole più vicine alla gronda e levate foglie ed eventuali rametti anche da qui.
Per pulire il canale di scolo può tornare utile il manico di una scopa, ma onde evitare che si intasi anno dopo anno, proteggetelo con una retina che vendono proprio per questo scopo.
Infine, versate un po’ di acqua (meglio se calda) per lavare il tutto e controllare se defluisce correttamente. In caso di altezze elevate (condomini etc.) meglio rivolgersi ad un’impresa di pulizie (qui potete leggere i prezzi delle imprese di pulizie).

Pulizia balconi e terrazzi nei condomini come fare?!

Vivere in un condominio non è affatto semplice! La convivenza fra tutti i condomini non fila mai liscia: ci sono litigi per la ripartizione delle spese per la pulizia delle scale condominiali, per i rumori fatti oltre un certo orario, per come gestire le pulizie condominiali e via dicendo.

Pur essendoci una precisa normativa che regola le pulizie condominiali rimangono molti dubbi sulla pulizia di balconi e terrazzi all’interno di un palazzo.  Gli  inquilini dei piani alti conoscono molto bene questa problematica! Quando si puliscono balconi e terrazzi è quasi inevitabile che un po’ di acqua si riversi sul piano inferiore, e allora cosa fare per evitare di litigare con la nostra vicina di casa?

 Una soluzione potrebbe essere quella di lavare il balcone in orari “morti” cioè quando siamo sicuri che i nostri vicini non siano affacciati al balcone. E’ consigliabile lavare il pavimento con un panno inumidito e non con  secchiate d’acqua. E come ultima cosa magari prima di lavarlo meglio fare una rampa di scale e chiedere il permesso ai vicini del piano di sotto.

Pulizia scale condominiali ripartizione spese

Dopo aver parlato della normativa che regola le pulizie condominiali e aver fornito qualche consiglio su come scegliere e sui prezzi per le pulizie condominiali a Milano, vediamo come deve essere effettuata la ripartizione delle spese per la pulizia delle scale in un condominio.  L’art. 1123 c.c. dice che le spese vanno ripartite tra i vari condomini in misura proporzionale al valore che la loro proprietà esclusiva ha rispetto alle parti comuni.  In termini spiccioli questo significa che ogni appartamento ha un valore diverso rispetto all’intera costruzione e che sulla base di questa diversità ogni inquilino è tenuto a pagare una somma precisa. Il comma 2 del medesimo articolo fissa i criteri per i quali  i condomini sono tenuti a contribuire non già in base ai valori millesimali di comproprietà, ma in relazione all’uso che ciascuno di essi può fare della parte comune.  Vi sono poi altri articoli del codice civile che regolano la questione, ma in linea di massima gli abitanti dei piani superiori contribuiscono con una somma maggiore alle spese rispetto agli inquilini dei piani inferiori. Tuttavia nulla impedisce che un condominio tramite regolare assemblea, possa dotarsi di un regolamento autonomo per la ripartizione delle spese.

 

Aprire un’impresa di pulizie costi e requisiti

Avviare un’impresa di pulizie può essere una buona idea di business. L’esercizio dell’attività di pulizia è disciplinato dalla Legge 25 gennaio 1994 n. 82 e dal D. M. del 7 luglio 1997 n. 274.
Per potersi iscrivere al Registro delle Imprese è necessario avere i requisiti di onorabilità, capacità economica – finanziaria e capacità tecnico – professionale.
I requisiti di onorabilità sono richiesti sia al titolare dell’impresa che a eventuali soci e a tutte le società che collaborano con l’impresa. I requisiti di capacità economico finanziaria non sono altro che: l’iscrizione all’inps e all’inail di tutti gli operai. Nessuno fra titolare e socio deve aver avuto protesti cambiari nei 5 anni precedenti all’avvio dell’impresa.
Infine i requisiti di capacità tecnica e organizzativa vengono acquisiti con l’aver svolto già le medesime mansioni nel settore pulizie per almeno due anni, e con il possesso di un attestato di qualifica di formazione professionale. Il possesso di questi requisiti va dichiarato al momento dell’iscrizione dell’impresa alla camera di commercio della provincia di appartenenza. L’investimento iniziale varia a seconda degli obiettivi e del personale che si vuole impiegare, in generale si può stimare una spesa di circa 15-20 mila euro almeno per il locale e le attrezzature base.