Consigli per pulire casa con cani e gatti

L’affetto che riesce a trasmettere un animale domestico non si può spiegare a parole… L’ideale sarebbe lasciarli correre liberi in giardino, ma sono davvero in pochi ad avere questa fortuna! Come fare allora ad avere una casa pulita nonostante i nostri amici a quattro zampe?
Il problema principale, soprattutto nel caso di cani e gatti a pelo lungo, sono appunto i peli che si attaccano un po’ dappertutto: tra i consigli per pulire casa con cani e gatti c’é per prima cosa passare con  regolarità un panno cattura polvere sul pavimento che ben funziona anche con peli di animali. Fate delle pulizie di casa veloci tutti i giorni, anche solo una passata per raccogliere quanto detto, ma tutti i giorni. Per lavare i pavimenti invece vi consigliamo di utilizzare un prodotto che non sia solo profumato, ma anche igienizzante e ricordatevi di pulire spesso la cuccia o copertina dove i vostri animali dormono, sabbietta del gatto ecc… per evitare cattivi odori.

Come organizzare le pulizie settimanali di casa quando si lavora

Molto spesso riceviamo richieste di consigli sulle pulizie; una delle domande più comuni è come organizzare le pulizie di casa settimanali quando si lavora?
In effetti, se si ha un lavoro che ci occupa l’intera giornata da lunedì a venerdì – per non dire anche il sabato – nel weekend un minimo di spesa bisognerà pur farla, qualche commissione, domenica si pranza e si sta con la famiglia… Quando si pulisce?!
Il consiglio è quindi di portarsi avanti in settimana e organizzare le pulizie: non vi stiamo dicendo di pulire tutte le stanze il lunedì sera, ma qualche piccola cosa ogni giorno: una sera il bagno, un’altra volta spolverate qua e là, una sera tocca alla cucina; vedrete che quando arriverà il weekend anche le poche ore a disposizione basteranno per avere una casa pulita!
Vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro articolo sulle pulizie di casa veloci: ma vi ricordiamo che la prima cosa da fare per fare in fretta… E’ non creare disordine!!

Pulire tapparelle di plastica, consigli per lavarle

Vi abbiamo già spiegato come pulire i vetri con la carta di giornale – un trucco per non lasciare aloni! – ma la pulizia di una finestra dipende anche dalle tapparelle: se le vetrate sono perfette, ma gli infissi tutti impolverati e sporchi… Il risultato non sarà comunque dei migliori!
Per pulire tapparelle di plastica, il procedimento è molto semplice: basta munirsi di scopa, secchio con acqua tiepida e detergente neutro, un panno pulito. Per prima cosa – soprattutto se non le pulite da tempo – spazzolate le varie doghe della tapparella, passando la scopa da sinistra verso destra, cominciando dall’alto.
Fatto questo immergete il panno nell’acqua con il detergente neutro – qualcosa che non faccia troppa schiuma – e passatelo con energia sulla tapparella; soprattutto se sono di colore bianco, ripetete l’operazione più volte cambiando anche panno.
Se abitate in un condominio, non sporgetevi dalla finestra per pulirle! Basta eseguire lo stesso procedimento da dentro, srotolando la tapparella un pezzetto alla volta e pulendola man mano.

Pulizie professionali per fiere ed eventi

In tutte le grandi città c’é un centro congressi dove – con cadenza anche settimanale – si alternano fiere settoriali, esposizioni ed altri eventi del genere.
Quotidianamente, centinaia di persone si riversano in questi padiglioni: dagli addetti ai lavori ed espositori ai visitatori.
Ci si può immaginare che aspetto abbiano i bagni, ma anche gli stessi padiglioni del centro congressi dopo una giornata di intenso afflusso: per questo motivo, quello che serve è un servizio di pulizie professionali per fiere ed eventi. Ogni mattina, gli ambienti dovranno risultare nuovamente puliti ed i bagni igienizzati, come se nessuno vi avesse ancora messo piede.
Le imprese di pulizia (consulta i prezzi delle imprese di pulizia) sono dotate di personale adatto e disponibile in orari flessibili, in modo da lavorare nelle fasce orarie non accessibili ai visitatori.

Pulizia piano cottura in acciaio con prodotti fai da te

Alzi la mano chi ha il piano cottura in acciaio e non ha pensato almeno una volta “chi me l’ha fatto fare?!”… E’ capitato a tutte, vero?
Esteticamente è bellissimo, ma anche solo una goccia d’acqua lascia l’alone se non viene asciugata subito… Figuriamoci con tutto quello che può schizzare in cucina, tra sugo, olio e chi più ne ha più ne metta! Con questo materiale lo sporco si vede subito ed anche la pulizia del piano cottura in acciaio non è delle più agevoli, perché molto è molto facile lasciare aloni o rovinarlo, soprattutto se lucido.
Ma non disperate! La soluzione per avere un piano cottura perfettamente pulito e addirittura con prodotti fai da te, senza comprare nulla apposta, esiste e si chiama… Aceto! Dopo aver rimosso il grosso con una spugna imbevuta  di acqua calda, passate – mi raccomando, con un panno NON abrasivo – aceto di vino bianco sul piano cottura e vedrete che pulizia! Brillante e senza aloni come se non aveste mai usato i fornelli.
(Leggi anche: come pulire i fornelli a induzione).

Prezzi pulizia capannoni, quanto costa pulire un capannone industriale

Anche se la buona volontà può non mancare, per pulire un capannone industriale la migliore soluzione è rivolgersi ai professionisti del mestiere: le imprese di pulizia.
I capannoni infatti sono generalmente spazi molto grandi, relativamente semplici da pulire se sgombri; già la situazione si complica se sono stati arredati con mobili e macchinari.
Il personale dell’azienda è dotato dei prodotti necessari all’igienizzazione dell’ambiente, nonché della giusta preparazione per affrontare la pulizia di uno spazio immenso, riuscendo ad organizzarsi per portare a termine il lavoro accuratamente e nel minor tempo possibile.
Per quanto riguarda i prezzi della pulizia di capannoni industriali, le variabili in gioco sono molto: in primis la dimensione del capannone, la presenza di mobili da spostare/pulire o meno, perché in base a questo si potranno stimare le ore che serviranno a pulirlo da cima a fondo. La cosa migliore resta contattare diverse aziende e farsi fare un preventivo.

Come togliere la resina dal pavimento senza rovinarlo

Poche cose come un bel soffitto mansardato con travi a vista regalano ad un ambiente un senso immediato di calore ed accoglienza.
Qualche piccolo inconveniente però lo presenta anche questo genere di abitazione: può capitare difatti che le travi perdano col tempo qualche gocciolina di resina, processo del tutto naturale. Come sappiamo però, la resina è molto appiccicosa e se va a depositarsi sul pavimento di casa va rimossa prontamente, anche perché polvere ed ogni genere di sporcizia tenderanno ad incollarvisi.
Come togliere la resina dal pavimento senza però rovinarlo?
Il consiglio è di togliere il grosso della resina raschiando molto delicatamente la superficie della macchia, procedendo poi con molta attenzione (e sempre testando prima il risultato su di una piccola area) con un prodotto solvente (ad esempio acetone). In commercio esistono comunque prodotti appositi per ogni tipo di macchia, resina compresa. (leggi anche: come eliminare la muffa dalle pareti).

Pulizia giardini privati condominiali

Quando si parla di pulizie, la prima cosa che viene in mente di solito è la casa.
Ma il giardino condominiale? Chi si deve occupare della sua manutenzione?
Difatti – come per ogni cosa, ma nel caso di un giardino si nota molto di più – se nessuno provvede alla sua regolare pulizia, la sporcizia si accumula: erbacce, mozziconi di sigaretta, ma anche banalmente foglie degli alberi che vanno ad accumularsi dando subito da fuori l’idea di uno stabile poco curato.
Come pulire allora il giardino di un condominio? Tra i consigli più semplici da seguire, c’è la suddivisione delle mansioni tra i vari inquilini, a rotazione; anche se la prima e vera regola sarebbe non sporcare (nello specifico, i fumatori potrebbero evitare di gettare i mozziconi a terra).
Ancora, raccogliere settimanalmente foglie e rifiuti di vario genere cambia all’istante l’aspetto degli spazi verdi in comune. E se non ci fosse il tempo da dedicare a questa attività, potrete sempre rivolgervi ad una impresa di pulizie.

Leggi anche tutti i nostri consigli sulle pulizie condominiali

Pulire i vetri con la carta di giornale per non lasciare aloni

Abbiamo più volte detto che la pulizia dei vetri delle finestre è uno dei compiti più difficili per le casalinghe specie per quelle che non vogliono lasciare aloni e segni, senza trascurare il fatto che questa problematica affligge anche chi si occupa del lavaggio di vetrine e vetrate più grandi.

Pulire i vetri con la carta di giornale è uno dei metodi più consigliati per non lasciare righe e aloni. La carta di giornale infatti, a differenza dei tradizionali panni in tessuto non lascia pelucchi sulle superfici e assorbe detergenti e eventuali tracce di acqua.  I fogli di giornale vanno usati solo dopo aver pulito il vetro con un panno inumidito, il loro compito è quello appunto di lucidare la vetrata e raccogliere residui di polvere  e peli. Insomma il giornale ha il compito di “lucidare” il vetro e tenere lontano polvere e sporcizia il più possibile.

 

Lavaggio vetrine negozi come fare a non lasciare aloni

La vetrina è la prima immagine che un negozio offre e influenza notevolmente la prima impressione di un potenziale cliente. In base a quello che vede quest’ultimo deciderà se entrare o meno nel negozio. Diventa così fondamentale che la vetrata sia completamente pulita e soprattutto priva di aloni.Anche se i consigli e i modi per pulire i vetri senza lasciare aloni sono tanti e ben noti, non sempre ci si riesce! Il lavaggio vetrine dei negozi, infatti, è un lavoro scrupoloso che deve essere svolto con competenza e servendosi di prodotti e attrezzature ad hoc. Ecco perché il più delle volte viene affidato a imprese di pulizia  capaci di lavare la vetrata e asciugarla in poco tempo e senza lasciare né aloni e né striature. Ai commercianti conviene investire nel lavaggio delle vetrine, averne una bella e pulita è il primo passo per attrarre clienti e invogliarlo all’acquisto.